Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza ed offrire servizi in linea con le tue preferenza. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla pagina Cookie Policy.

Via del Pellegrino era denominata, in origine, "via Florea" (come menzionato sulla lapide in latino situata in via dei Balestrari) e poi "via degli Orefici", per le botteghe di orafi che vi si trovavano. Prese il nome attuale da una osteria chiamata "del Pellegrino", in quanto la via, essendo sulla direttrice per S.Pietro venendo da Campo de' Fiori, era percorsa continuamente da pellegrini: qualcuno sostiene che abbia preso il nome direttamente dai pellegrini che la percorrevano, ma, se così fosse, Roma dovrebbe avere centinaia di strade così denominate. Questa locanda "del Pellegrino" è nominata molto spesso nella "Gabella dei Vini", in special modo sotto i pontificati di Paolo II e Sisto IV. Nel XV secolo la via ebbe anche la denominazione di "Merzariorum", forse in riferimento alla "mercatoria" che il cardinal Riario concesse: infatti il lato destro, fiancheggiato dal palazzo della Cancelleria in passato era completamente pieno di botteghe. Soltanto nel 1939 la via fu liberata da botteghe e casette fatiscenti, nonostante il Consigliere Filippo Pacelli (padre del futuro papa Pio XII) avesse fatto presente già nel 1887 la necessità e l'opportunità dell'opera, per gravi motivi di igiene e di sicurezza pubblica. All'angolo della via con Campo de' Fiori vi è posta un'iscrizione (nella foto 1) che così recita: "Il pontefice Alessandro VI, restaurata la Mole Adriana, ordinò l'ampliamento delle vie anguste della città nel 1497". Si possono ancora notare, lungo questa via ma anche lungo altre strade romane, antiche colonne inserite nei muri agli angoli delle vie: servivano a proteggere i muri degli edifici dai continui urti e sfregamenti provocati da carrozze, carri e carretti. La Madonnella situata all'angolo con l'Arco di S.Margherita  è una composizione settecentesca in stucco molta fastosa (nella foto 2). L'immagine a mezzobusto di S.Filippo Neri, raffigurata nella base entro un medaglione retto da due possenti aquile, ha fatto pensare che sia stata eretta per iniziativa della sua congregazione; in realtà il committente fu il cardinale Pietro Ottoboni, il cui studio si trovava nel palazzo della Cancelleria. Entro un mosso tabernacolo con volute e testine angeliche è situata una splendida scultura in altorilievo, opera di Francesco Moderati (1716), raffigurante la "Madonna della Concezione" che sorregge e sembra quasi mostrare ai passanti il bambino benedicente. Il tutto è sovrastato da una corona sorretta da due putti, all'interno della quale si intravede una grande raggiera con una simbolica colomba. Anche un altro arco si affaccia lungo la via: si tratta dell'Arco degli Acetari (nella foto 3), che funge da cavalcavia tra i due palazzi adiacenti e che ha dato adito a varie interpretazioni riguardo al toponimo. C'è chi sostiene che il nome Acetari derivi da un'antica famiglia che qui risiedeva, oppure dall'Università degli Acetari che aveva in zona la propria sede: la tesi più verosimile crediamo sia quella che il nome dell'arco derivi, per contrazione, dal termine "Acquacetosari", in seguito chiamati anche "Acetosari", ossia dai rivenditori di Acqua Acetosa che qui dovevano avere i loro depositi, vista anche la vicinanza con il mercato di Campo de' Fiori. L'Acqua Acetosa, dal 1959 chiusa per problemi di inquinamento della vena acquifera, era così chiamata per il sapore di aceto che trasmetteva ed era ritenuta salubre e curativa per "i reni, la milza, il fegato e per mille altri mali", come riporta un'antica iscrizione del 1613 apposta sulla fonte: proprio in merito a questa virtù nacque il mestiere di "acquacetosaro", il quale, servendosi di somarelli o carrettini, trasportava l'acqua all'interno di fiaschi impagliati o damigiane chiuse da tappi di fili di paglia fin nelle case della città.

ROMASEGRETA.IT
ONLINE DAL 16/02/2003
----------------------------

Questo sito รจ stato realizzato anche grazie alla pazienza di Rita

giweather joomla module