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Accanto a Porta S. Giovanni vi è l'antica "porta Asinaria", una delle porte minori delle Mura Aureliane. Originariamente era priva delle due torri circolari gemelle, che vi furono aggiunte nel restauro onoriano. La porta prende il nome dall'antica "via Asinaria", che si congiungeva, più avanti, alla "via Tusculana". Dall'esterno delle mura si vedono la facciata di travertino bianco e le due fila di finestrelle che davano luce ai due corridoi costruiti nelle mura sopra la porta. Nel 546 d.C soldati barbari dell'esercito romano tradirono ed aprirono la porta alle orde dei Goti di Totila, che saccheggiarono spietatamente la città. Nel 1084 l'imperatore Enrico IV e l'antipapa Guilbert entrarono a Roma attraverso la "porta Asinaria" per scacciare papa Gregorio VII. La porta fu poi danneggiata gravemente dal liberatore del papa, il normanno Roberto il Guiscardo, che incendiò tutta l'area intorno a S.Giovanni in Laterano.

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