
Alvaro Amici (nella foto sopra), uno dei più popolari interpreti della tradizionale canzone romana, nacque a Roma il 21 febbraio 1936 nel popolare quartiere della Garbatella, presso il lotto 31, vicino alla scalinata di Via Orsucci. Cresciuto negli anni della Seconda Guerra Mondiale, Alvaro iniziò a lavorare sin dai tempi delle scuole elementari inizialmente come orefice, poi come tornitore in un’officina meccanica ed infine come pittore edile, anche se la sua grande passione era il canto Dopo il servizio militare, durante il quale si esibì in qualche festa per i suoi superiori, iniziò a farsi notare nei ristoranti di Roma e nelle strade dove cantava serenate, interpretando soprattutto le canzoni di Claudio Villa. Partecipò a numerosi concorsi per dilettanti ma venne sempre scartato in quanto creduto un professionista.

Nel 1961 ad Alvaro Amici (nella foto 1) giunse l’opportunità: venne invitato per un provino da una casa discografica di Napoli, la Vis Radio, e da lì a poco uscì il suo primo 45 giri, “Stornelli maliziosi”, a cui seguirono altre 12 serie su testi dell’ex pugile Alvaro Nuvoloni, con i quali raggiunge il successo. Con la Vis Radio rimase fino al 1967, incidendo canzoni romane classiche ed altre scritte per lui ed ottenendo un successo sempre crescente. Dal 1968 al 1971 realizzò 45 giri per due etichette musicali di Milano, la Geas e la Pig. Nel 1972 lavorò per la casa discografica Saar ed eseguì solo classici. Vi rimase fino al 1975, anno in cui incise i 12 successi all’italiana di Claudio Villa con il maestro Mario Battaini. Sempre nel 1972 iniziò a lavorare al cinema, con alcune particine in qualche film: “Roma” di Federico Fellini, “Fratello Sole, Sorella Luna” di Franco Zeffirelli. Nel 1976 recitò in “Ragazzo di borgata” di Giulio Paradisi, nel 1979 ne “Il minestrone” con Sergio Citti, Roberto Benigni e Ninetto Davoli, ed infine nel 1982 ne “Il Conte Tacchia” con Enrico Montesano. Dal 1977 al 1979 firmò un contratto con la Fonit Cetra, per la quale incise due LP, “Roma de mi madre” e “Roma canta”, con l’orchestra del maestro Elvio Monti. Nel 1980 arrivò la sua prima autoproduzione, un LP dal titolo “Serenata de papà”, dedicata alla figlia. Questo periodo segnò un grande successo: tra il 1980 e il 1982 si esibì a Napoli al Teatro Margherita, partì per il Canada per una tournée ed a Roma portò in teatro “La Passatella” e “Favola Romana”, due rappresentazioni drammatiche in puro stile romanesco. A San Basilio, quartiere di Roma, si esibì davanti ad un pubblico di 35.000 persone venute a sentirlo cantare. Nel 1983 incise un 45 giri dedicato alla Roma dello scudetto, “La Roma der 1983”. Nel 1986 aprì un locale in Via del Velabro 10, nel quale Alvaro amava esibirsi con i parenti e gli amici più intimi, cantando rigorosamente dal vivo. Nel 1987 uscì “Ricordi de ‘na vita”.

Tra il 1989 ed il 1990 iniziò la collaborazione con l’autore Lanfranco Giansanti, che darà vita all’LP “Sospiri de Roma” (nella foto 2). La sua ultima incisione è del 2000, dal titolo “Pupetto mio”.
Morì a Roma il 25 febbraio 2003, quattro giorni dopo aver compiuto 67 anni, e venne sepolto al Cimitero del Verano.
CIAO ALVARO!