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La "VI Regio" augustea occupava l'area del rione ed andava dall'Alta Semita (via del Quirinale - via Venti Settembre) ai "Collis Hortorum" (Pincio), una vasta vallata fra due colli sulla quale si estendeva il "verde" più famoso di Roma: gli "Horti di Lucullo" e quelli "di Sallustiano". La regione si chiamava "Collina" e così venne ara-ludovisichiamata anche la porta (situata nell'odierna via Venti Settembre) presso la quale si estendeva il tenebroso "Campus Sceleratus", scoperto nel 1871 durante lo scavo del palazzo delle Finanze e dove venivano sepolte vive le Vestali che avevano mancato alla fede giurata. Nella zona tra le odierne via Flavia e via Servio Tullio sorgeva il "Tempio della Fortuna", dedicato nel 203 a.C. da P.Sempronio Tuditano alla "dea Fortuna". Ben più famoso era il tempio situato nella zona tra via Piave e via Calabria, quello di "Venus Erycina", risalente al 180 a.C., i cui avanzi vennero alla luce in occasione degli scavi eseguiti nel 1566. Il "Tempio di Venere Erycina" (cioè da Erice), di forma circolare, fu costruito dopo la presa di Siracusa del 184 a.C. ed è talmente importante per questo rione che l'aureo specchio della dea, in campo azzurro, ne rappresenta lo stemma. Va inoltre ricordato che anche il famoso "Trono di Afrodite" o "Ara Ludovisi" (nella foto 1), rinvenuto durante i lavori di urbanizzazione della zona nel 1887, molto probabilmente ornava lo stesso "Tempio di Venere": custodita per molti anni all'interno di villa Ludovisi, oggi si trova nel Museo Nazionale Romano.

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