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III Rione |
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Nei tempi antichi la zona racchiudeva nei suoi confini monumenti di grosso peso per la lettura archeologica della città, come l'Ara Pacis, la Basilica di Nettuno, il Pantheon e la colonna di Marco Aurelio, con una forma molto irregolare dato che una lingua del territorio arrivava (ed arriva tuttora) fin sotto il Capitolium Vetus (in prossimità dell'incrocio tra via del Quirinale e via delle Quattro Fontane). La via Flaminia, lungo la quale si assiepava la fastosità delle antiche architetture, la attraversava come un colpo di spada (corrispondeva, parzialmente, all'attuale via del Corso). A nord, appena passato il Lucus Lucinae, sorgeva l'Ara Pacis, il più simbolico e il più insigne per religione e fattura dei monumenti romani. Un altro monumento importante che gli antichi romani chiamavano Senaculum sorgeva dove oggi è la chiesa di S.Silvestro: lo aveva fatto erigere Eliogabalo per soddisfare l'ambizione legislatrice di sua madre Semiamira ed era un gran salotto dove si riunivano le matrone della "Roma-