Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza ed offrire servizi in linea con le tue preferenza. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla pagina Cookie Policy.

So' trent'anni che fo sta' professione
e ancora, graziaddio, nun so' mai morto:
so' vecchio; ar camminà, cammino storto,
eppure, sarv'ognuno sto benone.

La notte me rintano in d'un portone;
e la mattina appresso, quanno sòrto,
Omina bona mea mecume porto
e me rimetto qui su 'sto cantone.

Si abusco, quer ch'abusco me lo magno;
si nun abusco, e me succede spesso,
me fumo quattro mòzze e nun me lagno.

Ma si l'incasso supera er valore
de quello che me serve, er giorno appresso
chiudo bottega e vado a fa' er signore.

ROMASEGRETA.IT
ONLINE DAL 16/02/2003
----------------------------

Questo sito è stato realizzato anche grazie alla pazienza di Rita

giweather joomla module