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Vicolo del Leonetto

Rioni > Campo Marzio
 
 
 

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1 Testa di leone in marmo
2 Testa di Medusa e targa


Il toponimo di vicolo del Leonetto deriva da una scultura marmorea raffigurante una piccola testa di leone (nella foto 1), murata all'angolo dell'edificio al civico 24. La casa situata in vicolo del Leonetto 2 (nella foto sotto il titolo sullo sfondo) è in genere identificata con la locanda dello spagnolo Monserrati, ricordata dallo scrittore francese Michel de Montaigne nel suo Journal de Voyage en Italie, dove vi soggiornò dal 2 dicembre 1580 al 19 aprile 1581. Costruito probabilmente ai primi del Cinquecento da Baldassarre Peruzzi, l'edificio si affaccia sul vicolo con un bel portale bugnato sormontato da una testa romana di medusa e dalla scritta DOMUS B M MONTIS SERRATI DE URBE (nella foto 2). Ai lati vi sono finestrelle e porte di negozi. La facciata su via di Monte Brianzo fu trasformata nell'Ottocento ed anche su questa strada prospetta un elegante portale bugnato, tra finestrelle, porte di negozi ed un'altra targa con la stessa scritta DOMUS B M MONTIS SERRATI DE URBE. L'edificio, la sopraelevazione del quale risale al Novecento, appartiene alla Confraternita di S.Maria di Monserrato ed è in parte adibito ad abitazione condominiale ed in parte a sede diplomatica dell'Ambasciata di Spagna presso lo Stato Italiano, Sezione del Ministero del Lavoro e dell'Emigrazione.

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