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Vicolo del Cinque collega piazza Trilussa a via della Scala e prende il nome dall'edificio proprietà della nobile famiglia romana dei "del Cinque", di cui si ha una prima menzione nel 1416 con un Vincenzo, priore dei caporioni di Trastevere; in seguito molti 1  Palazzo del Cinque ad angolo con via del Mororappresentanti della famiglia furono conservatori ed un Niccolò fu a capo del Senato nel 1552, ma fu con Gian Paolo, nel 1759, che il casato venne iscritto al patriziato romano con il titolo di marchese. L'edificio cinquecentesco, a due piani, ha conservato nel tempo le sue rinascimentali caratteristiche originarie, nonostante i numerosi interventi di restauro. Al civico 32 presenta un bel portale bugnato (nella foto sotto il titolo), con le finestre del pianterreno poggianti su mensole, quelle al primo piano architravate mentre quelle al secondo piano quadrate e con una bella cornice di travertino. A coronamento dell'edificio vi è un cornicione a mensole, decorato con ovoli e dentelli, con sopraelevazione ottocentesca. Sul cantonale smussato (nella foto 1), delimitato da fasce bugnate, ad angolo con via del Moro, il palazzo presenta un altro bel portone sovrastato da un balcone su mensole. All'altezza del civico 2, tra due finestre, possiamo ammirare un'edicola mariana settecentesca conosciuta come "Madonna della Pietà", a forma di tempietto su mensola con cherubino e lampada su braccio girevole. Al civico 58 del vicolo si trova una ben conservata lapide del Presidente delle Strade che così recita: “DI ORDINE DI MONSIG.RE ILLMO E RMO PRESIDENTE DELLE STRADE SI PROIBISCE AD OGNI PERSONA DI GETTARE E FAR GETTARE IN QUESTO LUOGO IMMONDEZZE DI OGNI SORTE SOTO PENA DI SCUDI DIECI OLTRE L ALTRE PENE AD ARBITRIO DI SUA SIG ILLMO COMMINATE NELL EDITTO PUBLICATO L XV GIUGNO AL QUALE 1764”. Uno stemma composito (torre, leone e sei monti) si trova nella casa ottocentesca di quattro piani situata ai civici 11-11A con 2  Palazzo Theoliarchitrave e mensole. Il barocco è invece ben visibile nelle case situate ai civici 49-52 con finestre decorate da conchiglia fra volute e portone bugnato. Al civico 30 troviamo palazzo Theoli (nella foto 2), costruito nel Cinquecento per questa nobile famiglia trasteverina presente a Roma sin dal Trecento. L'edificio presenta una struttura modesta ma elegante su due piani con tre finestre incorniciate che poggiano sulle fasce marcapiano: in particolare, la finestra centrale del secondo piano si apre su un bel balconcino poggiante su mensole. Il pianterreno presenta un bel portale ad arco bugnato con cartiglio, affiancato da una finestra inferriata a destra (poi trasformata in porta di bottega) e da una porta di bottega a sinistra. La sopraelevazione è ottocentesca ed il restauro risale al Novecento.

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