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Sacro Cuore del Suffragio

Rioni > Prati
 
 

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La chiesa del Sacro Cuore del Suffragio, situata in lungotevere Prati, fu costruita in stile gotico nel 1890 e fu dedicata al Sacro Cuore in Suffragio delle Anime del Purgatorio. Venne aperta al pubblico il 1 novembre del 1917. Chiaramente ispirata al Duomo di Milano, la chiesa conserva un museo unico al mondo: quello delle testimonianze visibili delle Anime Purganti. Alla fine dell'Ottocento, fra l'attuale chiesa e la canonica, esisteva una piccola cappella dedicata alla Vergine del Rosario. La cappellina si incendiò il 15 settembre 1897 e quando l'incendio venne spento, una testa di uomo rimase incisa sopra uno dei pilastri dell'altare (se ne può vedere ancora la fotografia). Si disse che era l'immagine di un'anima del Purgatorio ed un sacerdote francese, Victor Jouet, interpretò quella sconcertante immagine come un "segno" di un'anima del Purgatorio e decise di dedicarsi con fervore a studi specifici sull'argomento, viaggiando nel mondo alla ricerca di documenti e di concrete testimonianze che diedero origine alla curiosa ed eccezionale raccolta. Oggi il piccolo museo mostra impronte infuocate di mani e dita su vesti, libri ed oggetti, ciascuna con la sua strabiliante storia. Ne riportiamo alcuni esempi: "Impronte lasciate su una tavoletta di legno, sul panno della manica della tonaca e sulla tela della camicia della venerabile madre Isabella Fornari, badessa delle Clarisse di Todi, dalle mani del defunto padre Panzini, Abbate olivetano di Mantova, il 1° novembre 1731". "Impronte di fuoco di un dito lasciato dalla pia suor Maria di S.Luigi Gonzaga, apparsa a suor Margherita del Sacro Cuore la notte fra il 5 e il 6 giugno 1894". "Impronta di fuoco lasciata su un libro di Margherita Demmerlé della parrocchia di Ellingen, nella diocesi di Metz, dalla suocera apparsale trent'anni dopo la morte; 1814-15". "Impronta di fuoco che lasciò il defunto Giuseppe Schitz toccando con l'estremità delle cinque dita della mano destra il libro di preghiera in lingua tedesca di suo fratello Giorgio, il 21 dicembre 1838 a Stralbe (Lorena). Il defunto chiedeva preghiere di suffragio per riparare alla sua poca pietà in vita". "Apparizione nel 1875 di Luisa Le Sénéchal nata Chanviers, morta il 7 maggio 1873, a suo marito Luigi Le Sénéchal nella sua casa di Ducey per chiedergli preghiere e lasciandogli come segno l'impronta di fuoco di cinque dita sul berretto da notte".


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