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«Quanno te lo dich'io cachete er core»
me diceva ier l'antro un bon romito;
«in sto monnaccio iniquo e ppeccatore,
nun ze trova piú un parmo de pulito.

Co' ttre sguartrine io facevo l'amore
e je servivo a tutte de marito;
e ppe un oste, uno sbirro e un decrotore
ste porche tutt'e ttre m'hanno tradito.

Ma io pe ffa vedé che me ne caco,
tutte le sere vado all'osteria,
e ffo le passatelle, e m'imbriaco.

E ssi la tentazzione m'aripía,
me lo cucio pe ddio cor filo e ll'aco
quant'è vvero la Vergine Maria».

15 febbraio 1830

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