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Ah Menicuccio mia, propio quer giorno,
la viggija de Pasqua Befania,
quella caroggna guercia de Lucia,
lo crederessi?, me mettètte un corno.

Porca fottuta! e me vieniva intorno
a ffà la gatta morta all'osteria
pe rempí er gozzo a la barbaccia mia,
'ggni sempre come la paggnotta ar forno.

E intratanto co mastro Zozzovija
me lavorava quele du' magaggne
d'aruvinà un fijaccio de famija.

Ecco, pe ccristo, come sò ste caggne:
amore? 'n accidente che je pija:
tutte tajòle pe ppoi fatte piagne.

7 agosto 1828

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