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Ma cche Ffajòla, Cristo, è diventata
sta Roma porca, Iddio me lo perdoni!
Forche, che state a ffà, furmini, troni,
che nun scennete a fanne una panzata?

S'ha da vede, per dio, la buggiarata
ch'er Cristiano ha d'annà senza carzoni,
manco si quelli poveri cojoni
nun fussino de carne battezzata!

Stassi a sto fusto a commannà le feste,
voría bbe' maneggià li giucarelli
d'arimette er ciarvello in de le teste.

E chiamerebbe Bonziggnor Maggnelli,
pe' dije du' parole leste leste:
«Sor È, famo campà li poverelli».

19 febbraio 1830

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