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La piazza prende il nome dal palazzo che vi aveva fatto costruire il cardinale Aldobrandino Orsini, arcivescovo di Nicosia. Successivamente la piazza prese il nome di piazza del Clementino, allorquando papa Clemente VII destinò un edificio acquistato dai Pepoli a sede per il Collegio Clementino. Gli edifici scomparvero entrambi nel 1936 allorché la zona circostante fu completamente stravolta per la definitiva sistemazione del lungotevere secondo un progetto di Marcello Piacentini. Degna di nota è la fontana situata nella piazza (nella foto): è la fontana del Trullo, anticamente posta nel mezzo di piazza del Trullo, ovvero l'attuale piazza del Popolo, e fu progettata da Giacomo Della Porta nel 1572 per volere di Gregorio XIII Boncompagni. La fontana consiste in una vasca ottagonale di marmo sulla quale quattro delfini sorreggono una tazza rotonda, sormontata da un'altra più piccola dalla quale venivano giù copiose le acque. La fontana non dovette fare una buona impressione, probabilmente troppo piccola per quella
piazza e troppo modesta per trovarsi dinanzi ad uno degli ingressi più importanti della città. Infatti nel 1575 vennero ordinati agli scultori Simone Moschini, Taddeo Landini, Egidio della Riviera de Malines e Giacobbe Silla quattro splendidi tritoni quali ornamenti della fontana ma anche questi, una volta terminati e provati in loco, risultarono troppo sproporzionati per la vasca e i catini e quindi vennero dirottati presso la fontana del Moro in piazza Navona. La fontana del Trullo rimase a piazza del Popolo fino al 1823, quando fu rimossa da Giuseppe Valadier, che la sostituì con le quattro attuali vasche che circondano l' obelisco Flaminio. Dopo un lungo soggiorno ottocentesco dinanzi a S.Pietro in Montorio, la fontana finì, smontata, per lunghi anni nei magazzini comunali, finché fu collocata nel 1950 nella posizione odierna in piazza Nicosia, anche se di originale resta soltanto il grande bacino ottagonale con le insegne araldiche dei Boncompagni, i draghi (nella foto a sinistra).