RomaSegreta.it

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Porta Latina

Rioni > Celio
 
 
 

Visualizza su

1 Dettaglio con la scanalatura della saracinesca
 


Porta Latina è una delle più belle e meglio conservate porte delle Mura Aureliane e ricorda l'antica ed omonima via che collegava Roma con Capua attraverso i territori della Lega Latina. In età repubblicana la via partiva da Porta Capena insieme alla via Appia antica, dalla quale si separava (e si separa tuttora ma con il nome iniziale di via di Porta Latina) all'altezza dell'attuale piazzale di Numa Pompilio. Sin dall'origine la porta ebbe un solo fornice (notevolmente ridotto al tempo di Onorio, come appare dalla traccia ancora ben visibile di quello più ampio) fiancheggiato da due torri semicircolari senza finestre ma con feritoie per gli arcieri: da segnalare che la torre di destra fu rifatta al tempo di Onorio e restaurata in epoca medioevale. Anche la facciata in travertino, seppure sostanzialmente quella aureliana, fu rimaneggiata nel rifacimento onoriano, con l'apertura di cinque piccole finestre ad arco nella parte superiore, corrispondenti alla camera di manovra e successivamente chiuse nel VI secolo nel corso della guerra gotica. Sulla chiave dell'arco esterno è ancora visibile il monogramma costantiniano, mentre una croce greca è incisa all'interno. La chiusura, come sempre nelle porte principali, era duplice, con una porta a due battenti all'interno ed una a saracinesca all'esterno che scorreva dall'alto in basso entro una scanalatura (nella foto 1), che poteva bloccare istantaneamente l'accesso in caso di necessità, mentre la corte fortificata interna con la controporta oggi è completamente scomparsa. Una porticina antica, collocata dietro la torre occidentale della porta, dà accesso al camminamento e alla camera di manovra, la cui muratura risale al XVII secolo. Alla porta è legata l'antica leggenda secondo la quale questa fu sicuro riparo al dio Saturno detronizzato da suo figlio Giove e fuggiasco per le campagne del Lazio. Sotto questa porta c'è ancora il "rumore della peste" che ne determinò la chiusura per precauzioni sanitarie nel giugno del 1576, fatto che si ripeté nel 1656. Probabilmente però la porta seguì lo stesso declino della via Latina, trascurata dopo l'apertura della via Appia Nuova e, salvo determinati periodi durante i quali il passaggio veniva ripristinato a vantaggio della vicina chiesa di S.Giovanni a Porta Latina, questa porta restò chiusa fino ai primi anni del Novecento: anche nel settembre 1870 era chiusa e talmente bene che le truppe italiane, contemporaneamente operanti a Porta Pia, non riuscirono ad abbatterla.


Torna ai contenuti | Torna al menu