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Piazza delle Cinque Lune prende il nome dallo stemma della famiglia Piccolomini, costituito da cinque lune crescenti, che un tempo appariva sulla facciata della casa padronale situata sulla scomparsa via delle Cinque Lune, inglobata dall'attuale Corso del Rinascimento: se ne attribuisce la costruzione ad Antonio da Sangallo il Giovane. L'edificio oggi situato all'angolo tra piazza delle Cinque Lune e via Agonale è una ricostruzione del palazzetto dei Piccolomini e si presenta con un bel basamento bugnato e con due piani a mattoni con lesene e paraste, sovrastati da un'altana belvedere. Sulla piazza prospetta la facciata del Collegio Germanico Ungarico (nella foto 1, che ha l'ingresso principale su via della Scrofa): al pianterreno aprono porte di rimessa alternate a finestre, alcune delle quali hanno una stella nella cornice, mentre le finestre del primo piano sono architravate e la sopraelevazione presenta finestre ad arco. A metà del prospetto è situata un'edicola (nella foto 2) costituita da un tabernacolo convesso con timpano a cuspide all'interno del quale viene custodita l'immagine della Madonna in preghiera: un piccolo lume in ferro battuto, che poggia sulla mensola sottostante, e la scritta "AVE MARIA" completano la Sacra Immagine.

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