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Obelisco di Dogali

 
 

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L'obelisco di granito rosso, alto metri 9,25, eretto a Eliopoli da Ramsete II, dopo la conquista dell'Egitto da parte dei Romani, andò ad ornare (insieme a quelli oggi situati in piazza della Minerva, in piazza della Rotonda e a Villa Celimontana), il Tempio di Iside, dalla cui fertile area è stato dissotterrato nel 1883. Nel gennaio 1887 si consumava il disastro di Dogali in Eritrea (548 soldati italiani annientati); pochi mesi dopo, in giugno, l'architetto Francesco Azzurri adattava l'obelisco da poco ritrovato, aggiungendovi edicole di stile cimiteriale, e lo alzava davanti alla stazione Termini. Il monumento, dedicato ai 548 soldati, tutti nominati su bronzo, fu molto criticato per il suo cattivo gusto funerario, mentre gli antichi, si scrisse nell'occasione, per commemorare i loro eroi, pensavano piuttosto all'apoteosi. Negli anni Venti l'obelisco di Dogali fu spostato da piazza dei Cinquecento nel giardino di via delle Terme di Diocleziano, dove tuttora è situato.


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