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L'Abate Luigi è situato in piazza Vidoni ed è una statua antica di epoca tardo-
FUI DELL'ANTICA ROMA UN CITTADINO
ORA ABATE LUIGI OGNUN MI CHIAMA
CONQUISTAI CON MARFORIO E CON PASQUINO
NELLE SATIRE URBANE ETERNA FAMA
EBBI OFFESE DISGRAZIE E SEPOLTURA
MA QUI VITA NOVELLA E ALFIN SICURA.
Tolta dal vestibolo fu posta a lato della chiesa di S.Andrea della Valle, in piazza Vidoni ma non si può dire che abbia avuto "vita tranquilla", visto che ogni tanto qualcuno continuava a sottrargli la testa. Il toponimo sembra derivare dall'unione casuale di due parole, "Abate" per indicare qualcosa che è e non è definito (come l'abate è e non è prete) e "Luigi" soltanto perché era uno dei nome più popolari a Roma; un'altra interpretazione vuole che la statua abbia ricevuto tale nome a causa di un infelice deforme sagrestano della vicina chiesa del Ss.Sudario, al quale l'Abate Luigi avrebbe rassomigliato. Abbiamo già detto che ogni tanto la statua "perdeva la testa" ed infatti, nel 1966, rivolgendosi all'ignoto vandalo che, per l'ennesima volta, le aveva sottratto il capo, la statua così sentenziò:
"O tu che m'arrubasti la capoccia
vedi d'ariportalla immantinente
sinnò, vôi véde? come fusse gnente
me manneno ar Governo. E ciò me scoccia".
La traduzione, se dovesse servire, è questa:
"O tu che mi rubasti la testa
vedi di riportarla immediatamente
sennò, vuoi vedere? come se fosse niente
mi mandano al Governo. E ciò mi secca".